Milano si prepara a un appuntamento d’arte che promette scintille. In via Manzoni, la casa d’aste Pandolfini apre le sue porte con un’anteprima che cattura subito l’attenzione: opere moderne e contemporanee, scelte con cura, pronte a raccontare storie intense. Ci sono pezzi iconici e creazioni fresche, capaci di scuotere chiunque si avvicini. Esperti e collezionisti hanno così la possibilità di immergersi in un mondo vibrante, toccando con mano la materia viva dell’arte, prima che cada il martelletto.
Tra i pezzi più attesi c’è un’opera di Marc Chagall, il celebre pittore russo naturalizzato francese, con il dipinto del 1950 intitolato Amoureux avec fleurs et nature morte. Questo quadro racchiude i temi chiave dell’universo poetico di Chagall: amore, ricordi e rinascita, fusi in un’immagine vibrante e luminosa. Il colore domina con una forza quasi magica, facendo emergere quella leggerezza che caratterizza i lavori degli anni Cinquanta. Il valore dell’opera cresce anche grazie alla sua provenienza: faceva parte della collezione di Arkady Leokum, scrittore americano di origini russe, noto per la serie enciclopedica Tell Me Why. Il dipinto è legato al periodo in cui Chagall viveva a Vence, in Provenza. Gli esperti stimano un valore tra i 150.000 e i 250.000 euro, cifra che rispecchia il peso artistico e storico dell’opera.
Un altro pezzo forte del catalogo è l’olio su tela Cortile di Roma, firmato da Renato Guttuso nel 1957. Il quadro è una testimonianza diretta e intensa della vita e delle dinamiche sociali dell’epoca: un angolo di quotidianità fatto di palazzi, tetti e biancheria stesa al sole. Guttuso, da sempre attento alle questioni sociali, mette in questa tela tutta la sua riflessione sul mondo che lo circonda. La sua frase «Se io potessi per una attenzione del Padreterno sceglierei questo tempo e il mestiere del pittore» dice molto della sua passione per raccontare la storia attraverso l’arte. Il dipinto è stimato tra i 40.000 e i 60.000 euro e porta con sé la forza narrativa che ha reso grande questo maestro siciliano, capace di unire impegno civile e qualità pittorica in un’opera che colpisce per intensità.
Tra le opere italiane spicca anche Trattoria di Antonio Donghi, del 1930. Dietro un’apparente semplicità si nasconde un pezzo ricco di storia: il dipinto ha infatti partecipato a eventi importanti come la XVIII Esposizione Biennale di Venezia del 1932 e una mostra del 2007 a Palazzo Reale a Milano. Donghi, maestro del realismo magico, racconta con precisione una scena di vita quotidiana, offrendo uno spaccato sulle abitudini e l’atmosfera del suo tempo. L’opera è stimata tra i 40.000 e i 60.000 euro e testimonia l’importanza di riscoprire e valorizzare la tradizione artistica italiana nel contesto delle aste contemporanee.
Nel catalogo si trovano anche lavori di Giacomo Balla, come il Ritratto della Marchesa de Nobili , e di Antonio Ligabue, noto per le sue rappresentazioni intense legate alla natura, con Gatto con interno e finestra stimato fino a 150.000 euro. Questi nomi confermano la ricchezza di un catalogo pensato per offrire uno sguardo approfondito sull’arte italiana del Novecento.
Il catalogo di Pandolfini si distingue per la varietà e qualità delle opere. Nomi come Fortunato Depero, Massimo Prampolini, Roberto Iras Baldessari e Lucio Fontana si alternano a quelli di Maria Lai, Salvo, Mario Schifano, Franco Angeli, Cesare Tacchi, Giosetta Fioroni, Jannis Kounellis, Tano Festa e Pino Pascali. Un panorama che racconta i diversi linguaggi artistici sviluppati nel secolo scorso, con un focus particolare sugli artisti italiani più influenti.
Non mancano poi i grandi protagonisti della scena internazionale: tra questi Konstantin A. Korovin, celebre pittore paesaggista russo, e Salvador Dalì, indiscusso maestro del surrealismo. Il confronto tra artisti italiani e stranieri mette in luce connessioni creative e differenze di stile tra scuole e tendenze diverse.
A completare il quadro ci sono anche artisti ultra contemporanei come Marlene Dumas, Chantal Joffe e Josh Smith. Questi nomi rappresentano la nuova generazione che spinge oltre i confini tradizionali dell’arte e dialoga con il mercato globale. La loro presenza dà al catalogo un respiro internazionale, aggiornato alle tendenze attuali del collezionismo.
Tra le proposte spicca una selezione rara di sculture. Tra i nomi più noti Man Ray, Arnaldo Pomodoro, Mauro Staccioli e Paolo Icaro, artisti che hanno segnato la scultura del Novecento con innovazioni formali e tecniche. Particolare attenzione merita Cuore n20 di Jago , presentato per la prima volta in asta con una stima tra 25.000 e 40.000 euro. Realizzata in ceramica smaltata, questa scultura fa parte della serie Apparato Circolatorio, composta da trenta cuori che rappresentano istanti pulsanti della vita. La sua partecipazione a mostre internazionali conferma il valore artistico e la contemporaneità dell’opera.
Le sculture completano un quadro che unisce tradizione e linguaggio contemporaneo, offrendo uno sguardo sulle evoluzioni stilistiche e concettuali nel tempo.
L’appuntamento milanese di Pandolfini si conferma così una tappa fondamentale per chi colleziona o semplicemente ama l’arte, offrendo opere di grande valore e spessore storico. La selezione racconta la ricchezza del patrimonio artistico, spaziando dai grandi maestri del Novecento fino agli artisti più innovativi del presente. Resta da vedere quale sarà la risposta del mercato durante l’asta, che potrebbe segnare nuove rotte e confermare il prestigio dell’arte moderna e contemporanea a Milano.
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