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Mostre imperdibili a maggio 2024 in Italia: arte, erotismo e novecento da Torino a Staglieno

Redazione 11 Maggio 2026

Nel 2026, l’arte italiana si prepara a un’esplosione di eventi. Le città si animano: Torino, Milano, Roma, Bologna, Palermo, tutte protagoniste di un fitto calendario di mostre e retrospettive. Non si parla solo di passato, ma anche di presente — e di futuro. Opere su carta del Novecento si affiancano a sperimentazioni digitali, dove arte e tecnologia si intrecciano con coraggio. Il corpo, la memoria, il paesaggio, la trasformazione: temi che si manifestano in pittura, fotografia, scultura, video e design, mescolandosi e dialogando tra loro. Anniversari importanti si alternano a progetti di residenza, regalando a chi ama l’arte un panorama ricco di suggestioni e novità.

Torino: il Novecento sulla carta e la fotografia che indaga

Alla GAM di Torino prosegue la grande mostra “Un altro Novecento. Opere su carta dalle collezioni della GAM”, aperta dal 21 maggio all’1 novembre. Qui si possono ammirare oltre seicento lavori – disegni, acquerelli, incisioni e dipinti – che raccontano la vitalità della carta come spazio creativo nel secolo scorso. Gli artisti usano questo mezzo per annotare visioni e sperimentare con una libertà espressiva intensa e personale. In parallelo, l’artista romano Pesce Kethe dialoga con questo patrimonio, mescolando disegno e pittura e creando un confronto aperto tra generazioni.

Un altro appuntamento da segnare è “Oggi è un secolo”, dedicata a Vincenzo Agnetti e alla sua sperimentazione fotografica negli anni Settanta e Ottanta. Curata da Chiara Bertola e Virginia Lupo, la mostra ripercorre il modo innovativo in cui Agnetti usa la fotografia, non solo come documento ma come strumento di indagine concettuale. Sempre a Torino, la collezione ospita il progetto di Lisetta Carmi: quindici scatti in dialogo con sculture ottocentesche di Staglieno che affrontano temi di erotismo e autoerotismo con grande forza simbolica e poetica.

Lombardia in fermento: rituali, metamorfosi e nuovi orizzonti

Al Parco Arte Vivente di Torino fino all’11 ottobre si può visitare “Metamagico”, personale di Claudio Costa curata da Marco Scotini. L’artista torna agli anni Settanta per esplorare la memoria biologica e le origini umane, intrecciando mitologia e ritualità. Il percorso si snoda tra installazioni, fotografie e oggetti simbolici, con un chiaro richiamo ai filosofi Deleuze e Guattari. Un viaggio che unisce arte, antropologia e pensiero contemporaneo.

Milano invece ospita alla Triennale fino al 6 settembre “In Between”, retrospettiva su Francesco Clemente con circa settanta opere dagli anni Settanta a oggi. Al centro c’è l’idea di liminalità, il passaggio tra culture, spiritualità, interno ed esterno. La mostra mette in luce le influenze interculturali che attraversano la pittura dell’artista, dall’Oriente all’Occidente. Sempre alla Triennale, “Temporary Rooms” di Davide Stucchi trasforma lo spazio in una casa narrativa, un luogo dove arte, design, memoria e vita quotidiana si intrecciano per ripensare il presente.

Design alpino e tradizione giocosa a Milano

All’ADI Design Museum, dal 22 maggio al 28 giugno, si tiene “SCISCIORÉ. Il gioco come gesto alpino”, mostra che racconta il design del Trentino-Alto Adige attraverso il gioco. Divisa in dieci sezioni, l’esposizione mette insieme elementi tradizionali come biglie e trottole con concetti di equilibrio e paesaggio. Il design qui non è solo funzionale, ma si fa poesia: un mix di radici territoriali e fantasia che dà vita a una cultura tanto innovativa quanto legata alla montagna.

Il Mediterraneo nelle immagini di Stefano Torrione

Fino a giugno, alla Fabbrica del Vapore di Milano, “SACRED BREAD Le vie del pane” di Stefano Torrione presenta 77 fotografie in bianco e nero che raccontano il Mediterraneo attraverso il pane, simbolo universale. Il viaggio parte dalla Mesopotamia e arriva fino a Konya, in Turchia, dove si sono trovate le tracce del pane più antico al mondo. Un racconto visivo intenso che intreccia geografie, culture e storie millenarie.

Tra Roma e Bologna: scultura, calligrafia e tradizione rivisitata

A Roma la Galleria Nazionale inaugura a maggio “Scolpire la luce”, retrospettiva dedicata allo scultore Pablo Atchugarry. Cinquanta opere in marmo, legno, alabastro e acciaio ripercorrono trent’anni di lavoro tra forme sinuose e grandi installazioni ambientali. Le opere dialogano con capolavori di Arp, Fontana, Giacometti e Moore, ampliando l’impatto della mostra.

A Bologna, Palazzo d’Accursio ospita fino al 5 luglio “Oltre l’inchiostro”, mostra sulla calligrafia cinese contemporanea. Un viaggio che racconta come la scrittura tradizionale si rinnovi attraverso artisti come Wang Dongling e Xu Bing, con un’attenzione particolare alle voci femminili e alle sperimentazioni che mixano tecniche e materiali diversi.

Dal Centro al Sud: memoria, attivismo e nuove tecnologie

A Faenza, il MiC presenta “Losing Cultural Landscapes”, progetto di Giorgia Severi che dal 2016 indaga i cambiamenti ambientali e culturali della Romagna attraverso ceramiche e installazioni. Un lavoro che unisce memoria collettiva e identità territoriale, con uno sguardo artistico e scientifico.

A Palermo si conclude “Isola delle Femmine ” di Stefania Galegati, progetto che punta a trasformare un’isola privata in bene comune, grazie a un network di artisti e attivisti internazionali. Sempre a Palermo, l’Orto Botanico ospita “Celibi. Storia di una migrazione botanica” di Donata Lazzarini, che racconta la rara pianta Encephalartos woodii con installazioni in ceramica.

Infine a Castelbuono il Museo Civico presenta “Heaven+Earth”, progetto di John Sanborn e Ionee Waterhouse che unisce videomapping e arte elettronica. Un dialogo tra patrimonio culturale, tecnologia e storia locale, che conferma l’approccio interdisciplinare e contemporaneo della scena artistica.

Un calendario ricco e variegato che conferma l’Italia come terra di sperimentazione, capace di custodire la tradizione e al tempo stesso di aprirsi a nuove sfide estetiche e concettuali. Un’occasione preziosa per scoprire un panorama culturale sempre più vivo e originale.

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