Mentre Milano si immergeva nell’energia frenetica dell’Art Week, a Parigi, in Avenue Matignon, Christie’s scriveva una pagina importante. L’asta Thinking Italian, dedicata all’arte italiana del XX secolo, ha chiuso con un bilancio da record: tutti gli 11 lotti sono stati venduti, senza eccezioni. Tra offerte in sala, telefoniche e online, l’evento ha celebrato i 25 anni di una rassegna che ha saputo farsi largo nel mercato internazionale con numeri impressionanti.
Nata per mettere sotto i riflettori l’arte italiana del Novecento davanti a collezionisti di tutto il mondo, la sezione Thinking Italian di Christie’s ha festeggiato quest’anno un traguardo importante: un quarto di secolo di attività. E il risultato non si è fatto attendere: venduto tutto, con una percentuale del 100%. A sottolineare il successo è stato Renato Penisi, International Specialist per l’arte del XX e XXI secolo di Christie’s, che ha spiegato come la grande partecipazione, con collezionisti da più paesi e su diverse piattaforme, sia frutto di una selezione attenta di opere di alta qualità e rilevanza storica.
In questa edizione sono passati sotto il martelletto artisti che hanno lasciato un segno nell’arte italiana moderna e contemporanea, insieme a figure di rilievo internazionale legate all’Italia. In venticinque anni, Thinking Italian è diventato un punto di riferimento per chi investe e colleziona arte italiana, e i risultati di quest’ultima asta ne confermano l’interesse in costante crescita.
Tra i pezzi più importanti spicca Ettore Spalletti con il dipinto Mobile del 1974, che ha superato ogni previsione, raggiungendo i 203.200 euro. Un nuovo record mondiale per l’artista che conferma l’attenzione crescente del mercato verso la sua produzione.
Non è da meno Mario Schifano: la sua tela View beyond the Hudson River Gigli d’acqua è stata venduta online a 571.500 euro, più del doppio della stima iniziale. Un segnale chiaro dell’efficacia delle vendite digitali nel mercato dell’arte contemporanea.
Emilio Vedova ha ottenuto un ottimo risultato con ..in continuum, compenetrazioni, venduta a 279.400 euro, a dimostrazione di un mercato dinamico e attento a uno dei nomi chiave dell’arte italiana.
Il lotto più pregiato è stato un dipinto di Jannis Kounellis, Untitled, proveniente da una collezione privata tedesca, battuto a 762.000 euro. Un segno evidente della domanda crescente per gli artisti legati all’Arte Povera.
Infine, Giorgio de Chirico non è passato inosservato: la sua iconica Piazza d’Italia ha impegnato i collezionisti fino a 698.500 euro, ben oltre la stima iniziale di 150-200 mila euro.
Questi risultati si inseriscono in un fitto calendario di aste dedicate all’arte moderna e contemporanea organizzato da Christie’s a Parigi nella settimana di aprile 2024. Sei appuntamenti che hanno messo in vendita opere da collezioni private, una vendita online e lavori di artisti di fama mondiale.
Tra i pezzi più rilevanti spicca La Pomme de New York di Claude Lalanne, venduta a 6.038.000 euro, un record assoluto per l’artista, che conferma il livello alto e il prestigio delle opere in catalogo. Complessivamente, le vendite hanno superato gli 80 milioni di euro, consacrando la settimana parigina di Christie’s come un momento chiave nel mercato internazionale.
Cécile Verdier, Presidente di Christie’s Francia, ha sottolineato come questa serie di aste, seguendo l’esempio delle grandi piazze come New York, Londra e Hong Kong, dimostri la validità di una strategia che punta a valorizzare l’arte moderna e contemporanea, creando un calendario di eventi che attirano collezionisti da tutto il mondo in un unico centro di scambio culturale e commerciale.
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