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HaHaA Milano: nuovo premio per ripensare l’abitare contemporaneo tra arte e innovazione

Redazione 25 Maggio 2026

«Abitare oggi va ben oltre le mura di una casa», diceva un architetto qualche tempo fa. Non è solo questione di indirizzi o di spazi fisici, ma di intrecciare relazioni, culture e persino mondi digitali che convivono e si trasformano senza sosta. Questo è il cuore pulsante di HaHaA, il Premio Habitat, Habitus, Arte nato nel 2024 da un’idea di Harley&Dikkinson con la Fondazione Alessandro e Cristina Ponti. L’obiettivo? Dare voce e visibilità a chi, con la creatività, ripensa il modo di vivere e abitare il presente. HaHaA ha fatto il suo ingresso nel mondo durante una giornata di studi all’Accademia di Belle Arti di Roma, intitolata “Le Arti e lo Sviluppo Sostenibile #3 – Psychic Cities”, un momento intenso di confronto su come arte, città e comunità si intrecciano nel futuro che ci aspetta.

Giovani artisti chiamati a interpretare l’abitare contemporaneo

Il premio è rivolto a artisti e collettivi tra i 18 e i 35 anni, aperto a molte discipline: pittura, scultura, installazioni, musica, ma anche pratiche ibride che includono teatro, danza, design, architettura, moda e perfino approcci originali come l’uso di cibo o botanica come strumenti espressivi. La sfida è raccontare l’abitare nella sua complessità: non solo spazio fisico, ma una realtà stratificata fatta di lavoro, socialità, vita digitale, visibilità mediatica e legami temporanei e flessibili.

Il bando resta aperto fino al 30 giugno 2026. La selezione si concluderà con una fase finale a settembre e una mostra a novembre negli spazi di Spazio Profumo a Milano, un nuovo centro culturale nato dalla trasformazione di un’ex fabbrica storica nel quartiere Barona. I finalisti si contenderanno premi fino a 5 mila euro e avranno la possibilità di farsi conoscere in un contesto che punta a far crescere professionalmente i giovani talenti.

Una direzione curatoriale attenta a generare valore culturale e sociale

A guidare la direzione artistica c’è Guido Andrea Pautasso, esperto di avanguardie e linguaggi contemporanei, mentre il coordinamento è affidato a Roberto Ongaro, produttore culturale e direttore della galleria 2 Changing Art. Il progetto si inserisce in un dibattito più ampio sulle trasformazioni urbane e sociali delle città moderne.

Alessandro Ponti, presidente di Harley&Dikkinson, sottolinea come la trasformazione urbana non riguardi solo gli edifici, ma incida profondamente sulla qualità delle relazioni sociali: “Nelle città più popolate si avverte una fragilità nei legami tra le persone. Per noi sostenere i giovani artisti significa investire nel futuro culturale del Paese, dando loro gli strumenti per interpretare e agire su questa realtà”. HaHaA vuole essere una piattaforma concreta per far crescere e mettere in dialogo le nuove generazioni creative.

Arte e rigenerazione: riscoprire gli spazi urbani con HaHaA

L’arte diventa così uno strumento fondamentale per leggere, raccontare e dare nuovi significati ai cambiamenti dell’abitare contemporaneo. Rigenerare uno spazio urbano non vuol dire solo trasformare l’edificato, ma restituire alla città luoghi vivi, inclusivi, capaci di far nascere nuove relazioni sociali. Spazio Profumo a Milano è un esempio chiaro: da vecchia fabbrica di estratti naturali per cosmetici e farmaceutica a polo culturale, dimostra come impresa, cultura e territorio possano alimentarsi a vicenda.

Il premio si propone quindi come un invito a ripensare il senso di “abitare” oggi, aprendo un dialogo tra arte e rigenerazione urbana. Coinvolgendo diversi linguaggi e discipline, HaHaA vuole offrire nuove chiavi di lettura e contribuire a costruire comunità più unite e consapevoli, usando l’arte come leva per il cambiamento culturale e sociale.

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