
Park Avenue Armory ha vibrato di energia durante TEFAF New York 2026. Novanta espositori, provenienti da quattordici Paesi, hanno presentato opere che spaziavano dall’arte moderna al design, fino ai gioielli e all’antiquariato. Non una semplice fiera: un evento che ha catturato l’attenzione delle grandi case d’asta come Sotheby’s e Christie’s. Al suo decimo anno, TEFAF New York ha ribadito il suo peso nel mercato globale dell’arte, confermando una domanda robusta, nonostante le turbolenze economiche. Il pubblico internazionale, in particolare, si è fatto sentire, trasformando l’evento in un crocevia imprescindibile per collezionisti e professionisti.
Dieci anni di conferme e crescita costante
Quest’anno TEFAF New York ha festeggiato il suo decimo anniversario, confermandosi un passaggio obbligato durante la New York Art Week. Leanne Jagtiani, direttrice della fiera, ha evidenziato come l’interesse per l’arte, la cultura e la professionalità resti saldo, con vendite regolari durante tutta la manifestazione. Questo segnale arriva in un momento di incertezze globali, ma anche di nuove opportunità, offrendo una prima risposta concreta alla richiesta di opere di qualità. La partecipazione di gallerie di primo piano come Thaddaeus Ropac e Axel Vervoordt, che hanno attirato l’attenzione di istituzioni museali, rafforza la fama della fiera come punto di riferimento per collezionisti e operatori.
L’esperienza di Gladstone Gallery, che da poco rappresenta l’eredità dell’artista Anna Zemánková, ha confermato questo fermento con un’accoglienza calorosa da parte di collezionisti sia nuovi che storici. Max Falkenstein, Senior Partner della galleria, ha sottolineato come l’entusiasmo dimostri l’importanza di un’offerta di qualità e il ruolo di TEFAF nel valorizzare artisti capaci di attirare investimenti importanti.
Vendite di spessore e strategie mirate
Il primo giorno ha portato subito risultati notevoli. Tra le vendite più importanti spicca una ceramica di Magdalene Odundo, acquistata da un collezionista europeo per oltre mezzo milione di dollari tramite Offer Waterman. Questa aggiudicazione ha aperto la strada a una serie di vendite di opere di Kim Lim, Frank Auerbach e Alfred Wallis, con acquirenti dal Regno Unito e dagli Stati Uniti. White Cube ha registrato il tutto esaurito per opere fino a 700.000 dollari. Particolarmente apprezzata la monografica dedicata a Cai Guo-Qiang, con pezzi come Blue Fire and Blue Bird e Blue Bird and Flowers No. 1 .
Macklowe Gallery ha ottenuto ottimi risultati con la vendita di un vaso in vetro Pansy Favrile dei Tiffany Studios a 35.000 dollari e una lampada da terra Curtain Border, sempre dei Tiffany Studios, aggiudicata a 195.000 dollari. Tra le trattative di spicco anche Le soleil se retourne vers la fillette pour fêter son allégresse di Joan Miró, venduto da Waddington Custot a 1,3 milioni di dollari, e Baby Elephant di Barry Flanagan, che ha raggiunto i 480.000 dollari.
Galleria d’Arte Maggiore g.a.m.: il ritorno a New York
La Galleria d’Arte Maggiore g.a.m. ha raccolto grande attenzione grazie a capolavori come Natura morta / Still Life di Giorgio Morandi, Souvenir du ‘Déjeuner en fourrure di Meret Oppenheim e Lampadina di Giosetta Fioroni. Alessia Calarota, proprietaria e direttrice della galleria, ha sottolineato l’importanza di tornare a esporre a New York, dove sono attivi dal 2007. Per loro TEFAF è molto più di un mercato: è uno spazio di incontri e di consolidamento di rapporti duraturi con i collezionisti. Un aspetto umano che, più dei numeri, dà valore alla loro partecipazione.
Artisti storicizzati e contemporanei: domanda solida
Tra le gallerie presenti, Demisch Danant ha riscontrato forte interesse per Sheila Hicks, con vendite tra 40.000 e 450.000 dollari. La galleria ha anche piazzato lavori di César e Maria Pergay, con prezzi da 10.000 a 450.000 dollari, confermando l’attenzione verso sculture e design. Alison Jacques, al debutto, ha segnalato un grande interesse per Sheila Hicks con una vendita da 300.000 dollari. Tra i pezzi di rilievo, una opera di Dorothea Tanning è stata venduta per 800.000 dollari, una fotografia di Gordon Parks a 225.000 e un lavoro di Robert Mapplethorpe ha raggiunto i 200.000 dollari.
Nel campo della scultura, François-Xavier Lalanne si conferma protagonista con vendite importanti. La galleria Mitterrand ha ceduto Mouton de laine per circa 1,4 milioni di dollari, Tortue de marbre per 1 milione e Petit Rhinocéros III per circa 800.000 dollari, confermando l’interesse per le sue iconiche opere.
Oggetti da collezione e design, nuovi record
Osborne Samuel ha annunciato la vendita di Linear Construction in Space No. 4 di Naum Gabo a un nuovo collezionista, mentre Ben Hunter ha concluso la vendita di quattro opere, tra cui dipinti di Lucian Freud, Barbara Hepworth e Ithell Colquhoun. Yares Art ha confermato l’interesse con due opere di Larry Poons vendute intorno ai 150.000 dollari. La clientela sudamericana si è concentrata su Didier Ltd per l’acquisto di gioielli d’autore, con vendite a sei cifre.
Tra i pezzi più pregiati spiccano La persistenza del suono e Telefono compatto di Salvador Dalí, insieme alla Tiara in argento e al Bracciale in argento di Alexander Calder, entrambi messi all’incanto e venduti durante la fiera. L’attenzione per oggetti unici ha accompagnato un calendario ricco di momenti di valore, in vista della prossima sfida: l’edizione di marzo 2026 del TEFAF di Maastricht, dedicata al meglio dell’antico.
TEFAF New York 2026 ha raccontato un mercato capace di rinnovarsi senza tradire le sue radici. Qualità e autenticità restano il vero motore delle trattative. Gli espositori, arrivati da tutto il mondo, hanno trovato un pubblico pronto a investire nella cultura, consolidando il ruolo di New York e della fiera come snodi fondamentali nel sistema dell’arte globale.
