
La fotografia conquista sempre più spazio in Italia. Finarte, con la sua prima Photo Week, alza la posta: tre giorni, dal 18 al 20 maggio 2024, interamente dedicati alle aste di immagini. Non sono semplici vendite, ma quattro appuntamenti tematici pensati per coinvolgere appassionati e collezionisti in un viaggio che abbraccia il panorama fotografico, dall’Italia fino ai grandi nomi internazionali. Si passa dall’arte contemporanea alle testimonianze storiche, con cataloghi curati e selezioni di grande pregio. Un evento che segna una tappa importante per il mercato e la cultura fotografica.
Icone italiane: ritratti e paesaggi dal XIX secolo a oggi
Si parte lunedì 18 maggio con “Icone Italiane”, un’asta che propone cento lotti firmati da protagonisti della fotografia nazionale. Sono immagini che hanno segnato tappe fondamentali della storia visiva italiana, tra arte e cronaca, con autori capaci di imprimere nei loro scatti un’identità forte e riconoscibile. Tra i nomi più noti, Luigi Ghirri con la sua visione poetica delle Alpi di Siusi; Gianni Berengo Gardin, che racconta con atmosfera europea luoghi come Gran Bretagna e Parigi; Mario Giacomelli, capace di catturare scene intime e familiari come i “pretini” dal volto giocoso; Nino Migliori con il celebre “Tuffatore”, vero simbolo della fotografia italiana; e Franco Fontana, maestro nel catturare luce e colore con tecnica vibrante e raffinata.
Questi autori mostrano una fotografia che va oltre i confini nazionali, testimonianza di un linguaggio artistico in continua evoluzione, sempre legato alla realtà quotidiana e al paesaggio. L’asta offre una gamma di lotti adatta sia agli esperti che a chi si avvicina ora al mondo della fotografia d’arte.
La NASA racconta lo spazio: immagini storiche in asta il 19 maggio
Martedì 19 maggio è il turno della fotografia spaziale, con una selezione di immagini provenienti dagli archivi NASA. Si va dagli anni Sessanta, con le prime missioni del 1966, fino ai programmi storici come Apollo 10 e Apollo 17. Sono fotografie spesso scattate dagli stessi astronauti durante le missioni, che non raccontano solo scienza e tecnologia, ma costruiscono una narrazione visiva che ha segnato l’immaginario collettivo sull’universo.
Le immagini mostrano la Terra vista dallo spazio, la superficie lunare e i momenti chiave delle missioni. Veri e propri documenti storici che uniscono valore scientifico e estetico. La rarità e la qualità di questi pezzi li rendono un’occasione unica per chi cerca testimonianze fotografiche di eventi irripetibili, con stime precise ma accessibili a collezionisti esperti e musei.
Fotografia etnografica: oltre 160 scatti tra Ottocento e primo Novecento
Sempre martedì 19, in contemporanea con la vendita spaziale, si terrà un’asta dedicata alla fotografia etnografica. Una raccolta che abbraccia l’Ottocento e il primo Novecento, con immagini di culture, volti e paesaggi da tutto il mondo. Più di 160 fotografie che offrono uno sguardo prezioso sulle condizioni di vita e le tradizioni di popolazioni diverse.
Si passa dalle comunità della Steppa asiatica agli abiti tipici africani, dalle albumine giapponesi dipinte a mano a rari scatti della tribù Dayak del Borneo risalenti alla metà dell’Ottocento. Non mancano immagini dei Maori in Oceania, con pezzi stimati tra 1.000 e 1.500 euro. Il valore di queste fotografie va oltre il documento storico: raccontano un viaggio visivo che invita a guardare al passato con occhi nuovi, senza stereotipi, in una prospettiva informata e consapevole.
Under 1K: fotografia accessibile per nuovi collezionisti
La chiusura della Photo Week, mercoledì 20 maggio, è dedicata a “Under 1K”, un’asta pensata per chi si avvicina al collezionismo o vuole ampliare la propria raccolta con opere di qualità a prezzi contenuti. Qui si trovano autori italiani e internazionali, alcuni già affermati, altri emergenti.
Tra i nomi internazionali più noti ci sono Candida Höfer, Nan Goldin, Bill Brandt, Cecil Beaton e Alexander Rodchenko, fotografi che hanno lasciato un segno nella storia dell’immagine con stili e approcci diversi. L’idea è quella di rendere più accessibile il collezionismo fotografico, offrendo scatti di valore artistico e culturale sotto la soglia simbolica dei mille euro. Un modo per aprire il mercato a un pubblico più vasto e stimolare il dialogo tra appassionati e creativi.
Questa iniziativa dà nuova linfa al mercato della fotografia, puntando su qualità e varietà, ma anche sulla possibilità concreta di investire in arte senza spendere cifre elevate. Un segnale chiaro per i giovani e per chi vuole scoprire il mondo della fotografia d’arte con un approccio più semplice e qualificato.
