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Le mostre imperdibili ad aprile in Italia: da EXPOSED Torino Photo Festival a eventi culturali unici

Torino si prepara a una primavera 2026 vibrante di eventi culturali. Mostre, festival fotografici e rassegne artistiche fioriscono in tutta Italia, da Venezia a Genova, fino a Roma. Musei e spazi espositivi si trasformano in laboratori di memoria e innovazione, ospitando artisti contemporanei e maestri del passato. Installazioni e percorsi narrativi intrecciano storia e identità, offrendo al pubblico occasioni uniche per scoprire come l’arte dialoghi con il territorio. Un calendario fitto, che mette in scena il presente e il passato, raccontando l’arte italiana e internazionale con sguardi sempre nuovi.

Exposed Torino Photo Festival: corpo e identità sotto la lente

Dal 9 aprile al 2 giugno torna a Torino la terza edizione di EXPOSED Torino Photo Festival, quest’anno dedicata al tema “Mettersi a nudo”. Walter Guadagnini dirige il festival, curato da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, che esplora il legame tra corpo, identità e rappresentazione mettendo in scena il visibile e l’invisibile. Sono 18 le mostre sparse tra spazi chiusi e all’aperto, con autori affermati e giovani promesse. Tra i protagonisti, gli scatti di Bernard Plossu al Museo Regionale di Scienze Naturali e le opere di Yorgos Lanthimos nella Cripta di San Michele.

Non mancano approfondimenti storici come gli studi di Belloc sull’anatomia femminile ottocentesca e le fotografie sensuali di von Gloeden ambientate in Sicilia. Il festival offre un percorso che attraversa la dimensione intima e quella pubblica del corpo, intrecciando memoria e costruzione dell’identità, sia personale che collettiva.

Dentro CAMERA, fino al 2 giugno, si può visitare la mostra “Toni Thorimbert. Donne in vista”, un omaggio di Thorimbert al critico d’arte scomparso Walter Guadagnini. Sessanta fotografie raccontano il ritratto femminile, dalla madre alla figlia del fotografo, spaziando dal ritratto ufficiale alle immagini più intime e libere, dalla moda a volti anonimi, con una sensibilità varia e profonda.

Arte in primo piano: Torino, Venezia e Roma sotto i riflettori

Tra le mostre più attese, il Castello di Rivoli ospita dal 29 aprile al 20 settembre la prima personale in Italia di Cecilia Vicuña. L’artista presenta una nuova installazione ispirata ai quipus andini, quei nodi usati come sistema di scrittura tradizionale, trasformati in forme sospese e ambientali. Il tutto si completa con video e poesie inedite, in un’atmosfera che attraversa tempo e spazio con forte carica simbolica.

A Venezia, la Fondazione Giorgio Griffa celebra i novant’anni del pittore con “Summer 69”, una mostra che ricostruisce l’estate che ha segnato l’inizio della sua carriera attraverso tele e fotografie d’epoca. Le Stanze del Vetro, sempre a Venezia, propongono “1948-1958: Il vetro di Murano e la Biennale di Venezia”, un viaggio nel ruolo delle fornaci storiche nel rilancio della sperimentazione artistica postbellica.

A Roma, il MAXXI ospita “Tragicomica. Prospettive sull’arte italiana”, la più grande mostra sulla storia dell’arte contemporanea italiana dal secondo Novecento a oggi, con oltre 130 artisti e 300 opere. Qui si mette in luce l’ironia e la capacità degli artisti di muoversi tra cultura alta e popolare. Sempre al MAXXI, la mostra su Andrea Pazienza indaga il rapporto tra parola e immagine attraverso disegni, fumetti e tavole originali, raccontando la realtà con lucidità e ironia.

Luce e natura: nuove prospettive da Parma a Bolzano e Ancona

Parma ospita dal 18 aprile al 2 giugno il festival PARMA 360, dedicato a “LUX. Visioni sulla luce”. L’evento esplora la luce come linguaggio universale e mezzo espressivo nell’arte contemporanea, con installazioni, performance e opere che indagano il rapporto tra luce, energia e forma in città e musei.

A Bolzano, alla Galleria MUSEION, dal 25 aprile all’8 novembre si inaugura la prima mostra istituzionale italiana di Evelyn Taocheng Wang. “Sweet Landscape” mette in scena pittura, scrittura e installazioni che riflettono sul rapporto tra primo piano e sfondo, tra mondo esterno e interiore, ispirandosi alla città e ai mercati biologici di Piazza delle Erbe.

Ad Ancona, alla Mole Vanvitelliana, Massimo Baldini presenta “Ancona Revisited” dal 18 aprile al 14 giugno. Un dialogo tra fotografia e poesia che esplora la città come soglia, con immagini che catturano dettagli e silenzi senza spettacolarizzazione. Scale e scorci diventano simboli di confine tra tempo vissuto e immaginario urbano.

Tra memoria e spiritualità: arte a Perugia, Genova e Vicenza

A Perugia, Palazzo Baldeschi ospita fino al 1° novembre “SAN FRANCESCO – Nostro contemporaneo”, una mostra che intreccia arte contemporanea e spiritualità con opere di Burri, Paladino, Kounellis e altri protagonisti del Novecento. L’obiettivo è raccontare l’eredità culturale del santo superando l’agiografia tradizionale con linguaggi emozionanti e diversi.

Genova, a Palazzo Ducale, dedica dal 21 aprile al 6 settembre una grande retrospettiva a Mimmo Rotella, a vent’anni dalla sua scomparsa. Un viaggio attraverso la sua carriera dagli anni ’50 fino ai décollage monumentali, con opere iconiche e materiali d’archivio che sottolineano il suo impatto sull’arte e la società.

A Vicenza, nelle Stanze del Vetro a Venezia, “1948-1958 Il vetro di Murano e la Biennale di Venezia” mette in luce il ruolo decisivo di artisti e maestri vetrai nel rilancio della sperimentazione artistica del dopoguerra, valorizzando correnti storiche e innovative.

Nuovi spazi e performance: Mestre, Firenze e Piacenza si animano

Mestre apre il 25 aprile il nuovo MUVEC – Casa delle Contemporaneità, nel Centro Culturale Candiani. Il museo si sviluppa su due piani e ospita collezione permanente, mostre temporanee, laboratori e attività per le scuole, con l’ambizione di diventare un punto di riferimento per l’arte contemporanea nel territorio veneziano.

A Firenze, dal 14 aprile al 2 agosto, Palazzo Strozzi presenta “There Are Other Fish In The Sea”, un’installazione site-specific del collettivo danese SUPERFLEX. L’opera dialoga con l’architettura rinascimentale e anticipa scenari legati ai cambiamenti ambientali, invitando a riflettere su nuove forme di convivenza tra umani e non umani.

A Piacenza, fino al 5 luglio, XNL ospita “Oltre le nuvole / Beyond the Clouds”, mostra che riunisce diciotto artisti contemporanei in una riflessione sul cielo e le sue trasformazioni. Tra pittura, scultura, installazioni e una rassegna teatrale e sonora, il progetto mette in dialogo tradizione iconografica e linguaggi moderni.

Grandi nomi e nuovi sguardi: Roma, Venezia e Trieste in mostra

A Roma, Palazzo Merulana ospita fino al 5 luglio “Scuola Italiana”, dedicata a Nicola Pucci e alla pittura figurativa contemporanea italiana. La mostra mette in luce uno stile visionario che unisce realismo e surrealismo, sottolineando le radici culturali del pittore e il ruolo di città artisticamente dense come Palermo.

A Trieste, nelle Scuderie del Castello di Miramare, fino al 1° novembre si visita “Una Sfinge l’attrae. Massimiliano d’Asburgo e le collezioni egizie”. Più di cento reperti arrivano dal Kunsthistorisches Museum di Vienna per raccontare la passione del principe Massimiliano nel creare un museo ideale e riflettere sulla cultura egittologica ottocentesca nella città.

A Venezia, alla Collezione Peggy Guggenheim, prosegue fino al 19 ottobre “Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista”, la più grande mostra dedicata al periodo londinese della celebre mecenate. L’esposizione raccoglie opere di Kandinsky, Mondrian, Moore e altri, raccontando una fase decisiva nella sua vita e carriera.

Arte e memoria: da Modena a Reggio Emilia e Venezia

Modena ospita fino al 28 giugno 2026, nella Galleria BPER, “La virtù e la grazia. Figure di donne nella pittura barocca”, una mostra che indaga il ruolo della donna come simbolo tra mito, culto e potere nel Seicento italiano. Cinque sezioni tematiche con capolavori di Ludovico Carracci, Guido Cagnacci, Bartolomeo Manfredi e altri.

A Reggio Emilia, torna dal 30 aprile al 14 giugno Fotografia Europea, giunta alla XXI edizione e intitolata “Fantasmi del quotidiano”. Il festival propone progetti di grandi fotografi e giovani emergenti in luoghi simbolici come i Chiostri di San Pietro, Palazzo da Mosto e Palazzo Scaruffi, esplorando come la realtà si trasforma attraverso immagini e narrazioni.

Infine, a Venezia, Ca’ Pesaro ospita fino al 14 giugno “Natura morta, Natura viva” di Giulio Malinverni, che riprende la tecnica storica della pittura su pietra. Le opere, realizzate su marmi e calcari, giocano sul contrasto tra la materia immobile e la vitalità della natura, trasformando minerali in immagini di fiori, piante e animali.

In questa primavera, l’Italia conferma il suo ruolo di crocevia vitale per la creatività contemporanea e il dialogo con il passato, offrendo un mosaico di esperienze tra arti visive, fotografia, installazioni e riflessioni profonde su memoria, identità e rapporto tra uomo e ambiente.

Redazione

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