Le immagini storiche di Firenze stanno per avere una casa definitiva. Dopo anni di attesa, la città riaccende i riflettori sulla fotografia con l’apertura del nuovo museo Alinari, un luogo dove passato e presente si incontrano. Nel cuore di Santa Maria Novella, un edificio ricco di storia si trasformerà in uno spazio vivo: mostre, laboratori e progetti didattici prenderanno forma, rivolti a tutti. La Fondazione Alinari, che da cinque anni opera sotto l’ala della Regione Toscana, trova così la sua svolta più importante. E non è tutto: a Montecatini Terme, un altro centro si prepara a diventare il fulcro della conservazione e del restauro fotografico. Due poli, insomma, destinati a rilanciare la fotografia toscana, mescolando sapientemente memoria e innovazione.
Nel cuore di Firenze, tra storia e modernità, prende forma il Museo Alinari. L’ex Scuola Marescialli, con i suoi quasi 1.800 metri quadrati, verrà trasformata in uno spazio multifunzionale: mostre, archivi consultabili, laboratori per studenti e appassionati, e servizi per un pubblico variegato. La scelta di Santa Maria Novella non è casuale: un luogo già parte integrante del tessuto cittadino, simbolo di cultura e identità fiorentina, facilmente raggiungibile da turisti e residenti. Il progetto, ancora in fase di definizione, punta a terminare i lavori entro il 2026, con l’obiettivo di inaugurare il museo nel 2029. Il tutto grazie a un investimento di circa 6,5 milioni di euro, messi a disposizione dalla Regione Toscana e dalla Fondazione CR Firenze, a conferma dell’importanza data a questa nuova realtà culturale.
Il museo di Firenze non sarà l’unico tassello del progetto Alinari. A Montecatini Terme, infatti, prenderà vita la Casa della Fotografia, ospitata nelle Terme Excelsior. Qui si concentreranno le attività di conservazione e restauro, soprattutto per i materiali più delicati come i negativi. Sarà anche il centro per la digitalizzazione e per corsi di formazione tecnica. Separare la parte museale da quella archivistica è una scelta che punta a proteggere al meglio un patrimonio fragile, ma al tempo stesso a garantirne la fruizione culturale e didattica. Questo doppio polo rafforza la Toscana come punto di riferimento, non solo in Italia ma anche all’estero, nel campo della fotografia, offrendo un modello integrato e moderno.
In questi cinque anni la Fondazione Alinari ha lavorato sodo per far emergere il valore del suo archivio. Un impegno importante è stato la digitalizzazione di circa 80 mila lastre fotografiche, comprese le famose “lastre giganti di vetro”, alcune delle quali superano il metro quadrato. Questo lavoro ha aperto la strada a mostre di grande spessore, realizzate in collaborazione con istituzioni nazionali e straniere. Tra gli eventi più significativi ci sono “Fotografe!”, ospitata in luoghi prestigiosi come Villa Bardini e Forte Belvedere a Firenze, e “Fotografia Wulz”, accompagnata dalla catalogazione digitale dell’archivio omonimo e presentata a Trieste. Non meno importante è stata la partecipazione a “L’Italia è un desiderio” alle Scuderie del Quirinale, con una call internazionale promossa dal Ministero della Cultura e dal museo MUFOCO. Tutte queste iniziative testimoniano la vitalità della Fondazione, che non si limita a custodire, ma porta la fotografia toscana nel mondo. Nel 2026 sono in programma tre mostre internazionali di grande rilievo che vedranno la Toscana protagonista di un dialogo culturale globale.
Il nuovo Museo Alinari non sarà solo un luogo dove ammirare fotografie. Sarà un punto di riferimento per studiosi, appassionati e visitatori da tutto il mondo, un centro vivo che rilancerà Firenze come capitale della fotografia italiana ed europea. Il progetto coinvolge non solo la Fondazione, ma anche enti pubblici, privati e la comunità locale, uniti dall’obiettivo di tutelare, insegnare e innovare. Nel frattempo, Montecatini Terme si afferma come polo d’eccellenza per la conservazione e la formazione, dedicato alla cura e allo sviluppo del patrimonio visivo. Questa doppia presenza sottolinea il ruolo centrale della Toscana nel panorama fotografico nazionale, capace di guardare al futuro senza dimenticare le sue radici.
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