Il Museo Madre di Napoli cambia pagina
Il Museo Madre di Napoli cambia pagina. La Fondazione Donnaregina, che da anni gestisce questo punto di riferimento dell’arte contemporanea, ha appena aperto il bando per il nuovo direttore. Eva Fabbris, che ha guidato il museo fino al 2023, ha concluso il suo mandato. Ora spetta a un nuovo leader prendere il timone. Nel frattempo, la presidente Angela Tecce tiene salda la barra, accompagnando la Fondazione in questa delicata fase di transizione. Il bando, consultabile sui siti ufficiali, resterà aperto fino al 30 aprile 2026. È una chiamata a chi vuole imprimere una nuova direzione al Museo Madre e portarlo verso nuovi traguardi.
Il direttore della Fondazione Donnaregina ha un compito delicato e complesso. Dovrà definire e portare avanti le strategie artistiche e culturali che daranno forma al museo. Serve una conoscenza approfondita dell’arte contemporanea, ma anche delle dinamiche gestionali di un grande istituto culturale. Il direttore coordinerà mostre, attività di ricerca, gestirà le risorse economiche e organizzerà il lavoro quotidiano, collaborando alla stesura del bilancio. Sarà lui a tradurre in azioni concrete le direttive del Consiglio di Amministrazione, esercitando una leadership artistica forte per garantire un percorso coerente e innovativo. Non si tratta solo di amministrare, ma di immaginare e progettare per mantenere il Museo Madre competitivo a livello nazionale e internazionale.
Al centro della selezione c’è il progetto museale che ogni candidato dovrà presentare. Questo documento dovrà spiegare chiaramente la programmazione espositiva prevista per gli anni a venire, mettendo in evidenza temi di ricerca e iniziative didattiche da sviluppare. Non basta organizzare mostre o eventi: serve una visione che posizioni il Museo Madre nel panorama italiano e internazionale dell’arte contemporanea, definendo strategie di collaborazione e dialogo con il territorio. Il progetto dovrà dimostrare originalità e coerenza, valorizzando il patrimonio culturale campano e aprendo nuove strade creative e scientifiche. I candidati dovranno mostrare conoscenza approfondita del contesto artistico e culturale in cui il museo opera, oltre a solide capacità organizzative e gestionali.
La selezione partirà dalla valutazione dei titoli e delle esperienze professionali dei candidati. Solo chi raggiungerà almeno 60 punti su 100 e rientrerà tra i primi cinque potrà accedere ai colloqui. In questa fase si discuterà soprattutto del progetto museale e delle competenze nella gestione dei beni culturali, delle politiche culturali e dell’amministrazione dei fondi pubblici, elementi fondamentali per la Fondazione Donnaregina. I colloqui potrebbero svolgersi anche in inglese, a sottolineare l’apertura verso profili internazionali e la volontà di mantenere un dialogo aperto con il mondo dell’arte globale. La commissione di valutazione sarà composta da cinque membri, tra cui esponenti del Consiglio di Amministrazione e esperti esterni provenienti da università e settori specialistici.
La Regione Campania ribadisce il ruolo strategico della cultura per lo sviluppo sociale ed economico del territorio. L’assessore alla Cultura, Ninni Cutaia, ha espresso l’auspicio di una partecipazione ampia e qualificata, che vada oltre i confini regionali, per attrarre le migliori professionalità. La cultura è vista come motore di crescita capace di generare valore civile, sociale ed economico. La sfida per il prossimo direttore è impegnativa: guidare un progetto artistico di qualità, capace di intrecciare relazioni con la comunità locale e il più ampio contesto nazionale e internazionale. Il Museo Madre e la Fondazione Donnaregina sono un punto di riferimento importante per Napoli e la scelta del nuovo direttore avrà un peso rilevante per la scena culturale regionale e nazionale.
Il bando resta aperto fino al 30 aprile 2026. C’è ancora tempo per presentare candidature e diventare protagonisti del futuro artistico e istituzionale del Museo Madre di Napoli.
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