
Milano si anima con suoni che sfidano il tempo e lo spazio. Da marzo a novembre, i suoi musei più celebri si trasformano in palcoscenici inaspettati. Suoni Trasfigurati, ormai alla terza edizione, spinge oltre i confini della musica contemporanea: Luca Carnicelli e Luisa Longhi orchestrano un incontro vibrante tra note acustiche, paesaggi elettronici e il cuore pulsante della cultura milanese. Non è solo un festival, è un viaggio sensoriale dentro l’arte e la città.
“Costellazioni”: la rassegna che unisce arte e suono
Il tema di quest’anno è “Costellazioni / Constellations”, un titolo che richiama l’idea di mettere in connessione elementi lontani, creando nuovi legami e significati. L’ispirazione arriva da una frase di Walter Benjamin: «Le idee sono per le cose ciò che le costellazioni sono per le stelle». Così ogni concerto diventa un punto di luce in un disegno più grande, un viaggio sonoro e visivo che riflette anche le teorie di Theodor W. Adorno sulla relazione tra frammento e totalità nell’arte.
Il calendario conta sette concerti gratuiti, sparsi tra marzo e novembre, in luoghi simbolo come ADI Design Museum, Triennale, Museo del Novecento, Gallerie d’Italia, Museo Teatrale alla Scala, Museo della Scienza e Tecnologia e la GAM. Ogni spazio non è solo una cornice, ma parte attiva del racconto, dialogando con la musica e le arti visive.
Dalla sperimentazione elettronica alla musica acustica: ecco gli artisti
Il cartellone si apre il 14 marzo all’ADI Design Museum con Kyoka, artista giapponese di punta nella scena elettronica, nota per le sue manipolazioni sonore audaci. A seguire, il 14 aprile alla Triennale, si esibirà Katarina Gryvul, compositrice ucraina che mescola elettronica e acustica. Il 27 maggio, al Museo Teatrale alla Scala, sarà la volta del pianista Tony Yike Yang, con un repertorio contemporaneo.
A giugno, il Quartetto Itaca e Andrea Bacchetti incanteranno il Museo del Novecento; in autunno, alle Gallerie d’Italia, Véronique Vanhoucke e Francesco Leprino esploreranno le possibilità del pianoforte amplificato insieme a immagini video. La stagione si chiude con una performance audiovisiva di Ermanno Novali e Rosario Grieco al Museo della Scienza e Tecnologia e, il 25 novembre, il concerto finale di Andrea Ferrario alla GAM.
Istituzioni e tecnologia: una rete che fa crescere il progetto
Suoni Trasfigurati è promosso dalla Fondazione Pasquale Battista, con la direzione di Carnicelli e Longhi, e si avvale di importanti collaborazioni. Oltre al sostegno del main sponsor Levigas Luce e Gas , partecipano realtà come MMT Creative Lab, NoMus e la Società del Quartetto di Milano. Questa rete unisce istituzioni culturali, innovazione e produzione musicale, trasformando la rassegna in un laboratorio aperto e diffuso.
Accanto ai concerti principali, tra giugno e novembre alla Centrale dell’Acqua di Milano ci saranno incontri e approfondimenti. Un’occasione per riflettere e confrontarsi, mettendo in relazione ricerca, compositori e città.
L’immagine che racconta il suono
Non solo musica: l’aspetto visivo è centrale nella rassegna. Il fotografo Cesare Di Liborio ha realizzato una serie di scatti che accompagnano gli eventi, giocando con dettagli architettonici e texture. Le sue fotografie non creano solo atmosfera, ma raccontano una storia che si intreccia con la musica e gli spazi dei musei.
Questo legame tra suono e immagine rende Suoni Trasfigurati un’esperienza a tutto tondo, capace di coinvolgere il pubblico in un percorso che stimola sensi e mente.
Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito, ma con prenotazione obbligatoria, per garantire un accesso ordinato e di qualità. Un’occasione da non perdere per immergersi nel fermento della musica contemporanea nel cuore di Milano, tra luoghi di grande fascino e storia.
